Arnaud Leyer
Le informazioni anonime sono utilizzate da tempo immemorabile nel nostro procedimento penale. A tal punto che se ne fa uso con estrema facilità, con gli investigatori che si prendono una certa libertà nel ricorrervi. Inoltre, la credibilità di questo tipo di informazioni è sempre stata messa in discussione. Di fronte alla scarsa rigorosità nella loro raccolta, il legislatore francese ha istituito la procedura della testimonianza anonima, per inquadrare il ricorso all’anonimato. Ma ciò consente davvero una migliore comprensione delle informazioni anonime quando si tratta di giudicare l’imputato? Considerata l’importanza dei diritti della difesa e di ciò che essi comportano, è lecito porsi questa domanda. E il ruolo di questo tipo di informazioni nel procedimento continua a sollevare interrogativi.