Mohamed Abdel-Raheem
Gli antibiotici altamente potenti, tra cui alcuni aminoglicosidi e fluorochinoloni, provocano gravi effetti avversi e sono riservati esclusivamente alle infezioni gravi. Ancora più significativo è il fatto che l’emergere della resistenza agli antibiotici abbia generato un impatto allarmante, minacciando di riportare indietro i progressi compiuti nella lotta contro una serie di malattie infettive all’era pre-antibiotica. La diffusa resistenza ai farmaci è ulteriormente aggravata dal disimpegno del settore farmaceutico dallo sviluppo di nuovi antibiotici. Queste sfide, nel loro insieme, evidenziano la necessità di strategie antimicrobiche alternative ed efficaci. Negli ultimi decenni, l’applicazione della nanotecnologia, in particolare l’uso di nanoparticelle per il rilascio di farmaci, ha avuto un impatto significativo in medicina. Diverse piattaforme di somministrazione basate su nanoparticelle, in particolare liposomi, nanoparticelle polimeriche, dendrimeri e nanoparticelle inorganiche, hanno ricevuto notevole attenzione. Le molecole di farmaco caricate in nanovettori tramite incapsulamento fisico, adsorbimento o coniugazione chimica mostrano un profilo farmacocinetico e un indice terapeutico migliorati rispetto alle loro controparti in forma libera.