Albertina Marques / Bruno Feiteira / Sofia Santos
L’aumento della vita media ha portato a una maggiore prevalenza di malattie croniche e degenerative, rendendo urgente un cambiamento del paradigma di cura. Partendo dal presupposto dell’inevitabilità della fine della vita, è fondamentale iniziare a guardare alla multidimensionalità della persona con una malattia inguaribile e/o grave, progressiva e avanzata, concentrandosi sulla promozione del comfort, del benessere e della qualità di vita. È in questo contesto che emergono le Cure Palliative (PC), con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita delle persone in situazione palliativa e delle loro famiglie, considerandole come esseri biopsicosociali e spirituali. Quando una persona si trova di fronte a una diagnosi senza prospettive di guarigione, può emergere una sofferenza spirituale, dovuta alla perdita di significato della vita, motivo per cui l’approccio alla spiritualità nelle PC è di grande importanza. Tuttavia, l’intervento nella dimensione della spiritualità da parte degli operatori sanitari, in particolare degli infermieri in PC, è ancora lontano da quanto auspicato.